I Romanzi di Luigi Traverso

Nel Buio

Luca e Roberta, un grande amore finito cinque anni fa…
Claudia e Sara una grande amicizia terminata cinque anni fa…
Il mistero di Sant’Anselme, una tragedia consumata dieci anni fa…
L’Anima Nera, una forma malvagia che vagava sulla terra dieci anni fa…
Eloise, una bambina misteriosamente scomparsa molti anni fa…

Legati tutti quanti ad un passato che non vuole morire ma che al contrario vuole prepotentemente tornare nelle loro vite, i protagonisti di questa vicenda si vedranno proiettati in un grande epilogo dove amore, morte, amicizia, paura e voglia di ricominciare scuoteranno dalle fondamenta tutte le loro convinzioni e tutto quanto hanno saputo costruire finora…

Tra le tormentate Gole del Verdon, in mezzo ad un canyon straordinario dove scorre un fiume dal verde intenso, e le Alpi della Val d’Aosta, in un paesaggio incantato di montagna, il sogno e l’incubo si rincorrono, a farci fremere tra amore e paura per la sorte di uomini e donne e dei loro contrastati sentimenti.

Un luogo incantato e terribile dove si può capire nel profondo se fa più male perdere l’amore, la vita o sé stessi… all’interno di ciascuno di noi dove è labile il confine tra bene e male e dove spesso le ragioni di tutto risiedono laggiù… NEL BUIO.

 

 

Il Messaggero

E’ arrivata sulla terra con un compito unico e terribile. Consegnare al “Principe di questo mondo” il messaggio che il suo dominio è finito. Ma il viaggio per raggiungere il destinatario non sarà così semplice… Sola in mezzo agli uomini e contro le legioni di colui che insegue, dovrà affrontare ogni genere di insidie e di inganni. Un incubo che si snoda tra le strade di New York, il deserto della Death Valley, le capitali della magia Torino e Praga, e il centro di ogni religione, posto nel deserto di Giuda. Saranno proprio i leggendari manoscritti del Mar Morto, noti anche come i rotoli di Qumran, ad indicare la Via che porta al Male assoluto che domina la terra…

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 Eloise

Chi è Eloise? Quali sono i fenomeni inspiegabili che si stanno verificando intorno ad un paesino della Val d’Aosta apparentemente tranquillo ed insignificante? Perché alla stessa ora di ogni pomeriggio il sole, fino a quel momento intenso in un cielo azzurrissimo, scompare, avvolto da fittissimi nuvoloni neri che provocano violentissime piogge fino alla sera? Perché un torrente fino a quel momento calmo e normale diviene un implacabile portatore di morte e distruzione? Chi sono le apparizioni che tormentano costantemente la vita di alcuni personaggi del luogo, a cominciare dal sindaco Mario Corsici e i suoi amici più cari? Chi è la misteriosa bambina dal volto deforme e mostruoso che compare nei sogni di Luca e Roberta, due ragazzini che alloggiano al Camping dell’Orsa, trasformandoli in viatici umani della sua malvagità? Chi è l’essere enorme, vestito di nero e dagli occhi gialli fosforescenti e diabolici che semina l’orrore per Saint Anselme e i boschi circostanti?
Tutto sembra trovare legame in un fatto di cronaca, ormai dimenticato, accaduto alcuni anni prima in paese: una bambina francese scomparsa nella zona e poi ritrovata morta annegata nel torrente in circostanza misteriose…Un fatto liquidato anche troppo in fretta dalla polizia e considerato morte accidentale. Ma non è proprio così…
Prima attraverso le parole di una zingara, poi attraverso i due ragazzini, Eloise tornerà a Sant Anselme a cercare la sua vendetta e a chiedere il proprio tributo di sangue. Le forze della natura che l’hanno uccisa durante la  fuga da chi l’aveva rapita, saranno i suoi alleati più fedeli, insieme ad un demone infernale che tenderà, poi, ad agire per proprio conto scatenando la sua fame di sangue.
Il tributo che Sant Anselme pagherà alle proprie colpe sarà altissimo e solo il coraggio di due donne (le madri di Luca e Roberta) e l’innocenza dei due ragazzini salveranno il paese dalla distruzione più completa in un finale da girone dantesco.  Un romanzo dove la paura e l’angoscia stanno sempre dietro l’angolo; dove realtà e immaginazione si mischiano in un crescente orrore, dove la maestosità e la forza degli elementi naturali si scatenano e fanno da sfondo all’alternarsi degli eventi

Eloise
di Luigi Traverso

 

Le colline e le pianure

 

Andrea Moriondo è uno stimato professore di Storia Americana all'Università di Boston negli anni '30. Originario del Wyoming, dove è nato nella seconda metà dell'ottocento da una famiglia italiana proveniente dal Piemonte, deve ora affrontare un viaggio dalla sua città di adozione fino in California per poter riabbracciare, dopo tanti anni, la sorella, unico contatto rimastogli con le proprie origini.

Questo viaggio, affrontato insieme alla moglie Nora, sarà, prima di tutto, un percorso della memoria, attraverso il quale il protagonista rivivrà l'intera sua vita e, con essa, l'epopea di una generazione a cui gli Stati Uniti devono il proprio progresso ed il proprio consolidamento a prima potenza mondiale.

Le lotte tra i contadini e gli allevatori in Wyoming, attraverso le intimidazioni dei vigilantes e le violenze dei pistoleros; le campagne militari dell'esercito americano in Nebraska, South Dakota e Montana contro le ultime tribù indiane, fino alla Danza degli Spettri, la morte di Toro Seduto, ed il massacro di Wounded Knee; l'evoluzione della ferrovia, con le sue tratte sempre più estese fino al congiungimento dell'intero continente; l'ascesa del movimento politico Progressista e del suo più grande esponente, il presidente Theodore Roosevelt; la prima guerra mondiale per fermare l'espansionismo tedesco; la diffusione sempre più capillare e fondamentale del cosidetto quarto potere, ossia i magnati della carta stampata, fanno da sfondo a quest'avventura, in cui le vicende umane dei personaggi si fondono con i drammatici eventi che il periodo storico di transizione e formazione del più grande e controverso Paese del mondo si portò appresso.

Tutto scorre e vive attraverso la natura selvaggia e la ciclopica opera dell'uomo per soggiogarla ai suoi voleri, dalle montagne del Montana, alle colline del Wyoming e del Colorado, passando per i deserti del Nebraska alle grandi pianure degli Stati Centrali fino alle grandi metropoli dell'Est, nel segno di una Nazione che si può amare o odiare, ma alla quale non si può rimanere indifferenti, rappresentando essa al meglio la Miseria e la Grandezza che l'uomo porta con sé e dentro di sé.